| Lodi,
20 gennaio 2006
Gentile
Simone Aliprandi,
grazie per aver pensato alla Fondazione Danelli nella presentazione
della Sua opera letteraria: una silloge poetica davvero interessante
e ricca di spunti che, partendo da emozioni ed esperienze personali,
traccia un quadro di generale riflessione sui limiti e le difficoltà
che la vita frappone alle nostre tensioni verso mete spesso sognate
e verso un "assoluto" dai contorni mitici, ma non facilmente
realizzabile.
E' questo un atteggiamento, una disposizione d'animo che, se vogliamo,
accomuna un po' l'esperienza del poeta di "Risvegli d'inverno"
con la nostra di persone che quotidianamente operano nel problematico
mondo della disabilità.
Il comune augurio è che continui a brillare "l'ultima
stella" che ci "illumina lungo il cammino" nel difficile
e impegnativo mestiere di vivere.
Ancora grazie per il concreto sostegno.
Dott. Alberto Raimondi
(Direttore
sanitario della Fondazione Danelli di Lodi)
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